Come Investire 50.000 Euro: Scopri la Strategia Giusta per Investire al Meglio!

I 50.000 euro sono un traguardo abbastanza importante nella finanza personale. Anche se ovviamente non è possibile utilizzare questa cifra per vivere di rendita, investirli è importante, considerando l’incessante svalutazione del potere d’acquisto dovuta all’inflazione se lasciamo questa cifra ferma sul conto.

Ovviamente non ci verranno sottratti fisicamente, ma li perderemo in quanto il loro valore reale sarà minore di quello di oggi.

Se ti trovi con una cifra simile da investire, questa guida ti aiuterà a fare chiarezza sul da farsi: vedremo i passaggi per direzionare i tuoi investimenti, gli errori da non fare e considereremo le eventuali decisioni da prendere in merito ad un consulente che possa aiutarti a gestire il tuo denaro.

Quanto investire

Se hai 50.000 euro sul conto corrente, prima di affrontare i mercati finanziari dovresti prima di tutto sistemare qualche altro tipo di investimento, che non è direttamente liquido, ma è un investimento sulla tua sicurezza e sulla tutela del tuo futuro. Ad esempio:

  • Se non ne hai ancora una, ti consiglio di attivare una polizza contro gli infortuni e sulla vita. La prima cosa da fare è sempre quella di assicurarsi di poter essere in condizione di lavorare e di provvedere ai propri cari; se ti dovesse succedere qualcosa, è meglio sapere di avere una polizza pronta a sostenerti, rispetto a qualche BTP in più;
  • Se hai qualche finanziamento in corso ad un tasso più alto di quello che ti può rendere il tuo investimento, pensa prima all’estinzione anticipata del prestito/finanziamento e poi ai mercati finanziari. Sarebbe inutile usare la tua liquidità per ottenere meno interessi di quelli che paghi per la linea di credito che hai aperto.
  • Se sai che potresti affrontare delle uscite di cassa importanti nel prossimo anno, magari per una ristrutturazione o per qualche altro tipo di attività, non ti conviene pagare due volte le commissioni per comprare e vendere dei titoli da detenere pochi mesi. I costi sarebbero più alti degli interessi maturati, per cui assicurati di non investire la liquidità che avrai solo per poco tempo.

Su cosa investire i tuoi 50.000 euro

Tra decine di migliaia di strumenti finanziari, promotori, consulenti, siti web, broker e criptovalute, non è facile capire dove mettere i propri soldi. Per questo devi muoverti con metodo, ponendoti le giuste domande.

Cosa influenza la scelta

Partiamo dal presupposto canonico che non esiste il modo perfetto per investire 50.000 euro, ma soltanto quello perfetto per te. Ci sono diversi fattori che devi tenere in considerazione: qui ti presento i 5 che fanno maggiormente la differenza:

  1. Orizzonte temporale: conti di lasciare i tuoi soldi investiti per dieci e più anni, oppure cerchi soltanto un modo per tenerli occupati nel breve-medio termine? Più tempo hai a disposizione, più puoi permetterti di investire in asset che possono risentire di oscillazioni momentanee ma hanno buoni rendimenti medi.
  2. Profilo di rischio: quanto sei disposto a rischiare? Normalmente un portafoglio da 50.000 euro include diversi tipi di strumenti, alcuni più rischiosi ed altri meno. Nel complesso, però, il rischio complessivo deve riflettere il tipo di investitore che sei tu.
  3. Aspettative: un conto è se cerchi un rendimento sufficiente a pareggiare l’inflazione, un altro è se invece cerchi un rendimento in grado di far crescere il tuo capitale nel corso del tempo. In questo secondo caso devi essere disposto a correre rischi diversi ed investire su asset e strumenti altrettanto diversi.
  4. Fine ultimo: qualcuno ama ricevere annualmente gli interessi sui suoi 50.000 euro per andare in vacanza, qualcun altro preferisce reinvestirli per sfruttare l’interesse composto e mettere via una somma consistente per la pensione. Anche in questo caso, la risposta fa la differenza nella composizione del tuo portafoglio.
  5. Intermediazione: se scegli di rivolgerti ad un promotore finanziario, alle Poste o in banca, devi essere consapevole che una grossa parte della loro remunerazione deriva dalle commissioni che ricevono per aver venduto certi strumenti e prodotti. Questo genera un vero e proprio conflitto di interessi, che si risolve solamente se ci si affida ad un Consulente Finanziario Indipendente, pagato solo ed esclusivamente dall’investitore, senza percepire nessun altro tipo di compenso da parte di soggetti terzi.

Una volta che avrai chiarito le tue risposte personali a queste domande, avrai già fatto un grande passo in avanti per capire come investire il tuo denaro. Il resto, praticamente, è soltanto una conseguenza.

Come costruire il portafoglio

Qui ti si presentano diverse opzioni, dalla possibilità di investire in azioni, obbligazioni, fondi comuni di investimento, titoli di stato e buoni fruttiferi del tesoro.

Bene, in realtà, se hai a disposizione 50.000 € e vuoi sapere come costruire il tuo portafoglio nella maniera corretta, devi innanzitutto utilizzare degli strumenti efficienti e diversificati, come gli ETF.

Gli ETF sono degli strumenti finanziari che integrano i vantaggi delle azioni, con la diversificazione dei fondi comuni di investimento. Per questo motivo li utilizziamo all’interno di Investitore Strategico.

Una volta stabilito che il tuo portafoglio deve essere costruito utilizzando gli ETF, rimane da definire quali comprare e in che misura.

Qui la scelta dipende chiaramente dal profilo di rischio che vuoi assumerti sui tuoi investimenti.

Così come facciamo all’interno di Investitore Strategico, possiamo dividere il rischio in 3 tipi di portafoglio diversi:

  • Un profilo di rischio basso, dove l’obiettivo del portafoglio è di proteggere il capitale dall’inflazione ed evitare di esporlo alle oscillazioni tipiche dei mercati finanziari. Questo tipo di portafoglio è adatto a chi ha un orizzonte temporale non molto lontano o per chi preferisce avere una gestione emotiva del proprio investimento più tranquilla;
  • Un profilo di rischio medio, dove l’obiettivo del portafoglio è di ottenere un rendimento superiore all’inflazione e trovare un equilibrio tra la protezione del capitale e la sua crescita. Il rapporto rischio/rendimento ci insegna che a maggiore rischio assunto possiamo ottenere un maggiore rendimento potenziale. Naturalmente bisogna accettare di vedere qualche oscillazione in più rispetto al portafoglio di rischio basso. Questo tipo di investimento può essere adatto a chi ha un orizzonte temporale di medio periodo o a chi si sente in grado di sostenere un po’ di volatilità dei mercati finanziari;
  • Un profilo di rischio alto, dove l’obiettivo del portafoglio è la crescita sostenuta del capitale nel corso del tempo. Per ottenere questo risultato è importante avere un orizzonte temporale di lungo periodo e una buona capacità di accettare la volatilità dei mercati finanziari. Il premio per questo tipo di atteggiamento è di vedere un rendimento in grado di accrescere considerevolmente il proprio capitale a scadenza. Questo risultato si raggiunge solo se il portafoglio è ben diversificato ed è costruito in modo efficiente ed equilibrato.

Conviene rivolgersi a qualcuno?

Se non hai le competenze adeguate ad affrontare i mercati finanziari la cosa migliore da fare è rivolgerti a qualcuno che possa davvero prendere in mano la situazione, aiutandoti ad investire con consapevolezza i tuoi 50.000 euro nel modo più adatto per te. Fondamentalmente hai due opzioni:

  • Il risparmio gestito, ovvero quel tipo di prodotti che viene offerto da banche, Poste e promotori finanziari. In questo caso il professionista che ti assisterà andrà a scegliere per te i prodotti che l’azienda per cui lavora gli permette di vendere;
  • La consulenza indipendente, rivolgendoti ad un professionista che lavora libero da ogni contratto ed azienda. Il consulente finanziario indipendente ti suggerisce un portafoglio senza conflitti di interessi. Questa professione sta gradualmente diventando più popolare in Italia, anche per via dell’enorme richiesta da parte del mercato.

Risparmio gestito: Pro e Contro

Questo tipo di soluzione ha diversi problemi: prima di tutto quello, come già accennato, di non consentirti di avere una reale consulenza indipendente per il tuo denaro. Questo aspetto crea un problema secondario di non poco conto, in quanto per riuscire a superare le esose commissioni applicate sui prodotti venduti, il profilo di rischio del cliente viene spesso “spinto” più in alto del dovuto, esponendo il capitale a rischi eccessivi.

Ecco perché nella grande maggioranza dei casi chi investe in questo tipo di strumenti finisce per non avere risultati soddisfacenti o si ritrova a subire perdite e deperimento del denaro investito.

Consulenza indipendente: Pro e Contro

Il consulente finanziario indipendente ti aiuta a scegliere i prodotti finanziari su cui investire i tuoi 50.000 euro senza alcun conflitto di interessi.

Si limita a costruire per te un portafoglio di strumenti da cui lui, personalmente, non riceve nessuna commissione. Normalmente, infatti, questo tipo di professionista viene pagato esclusivamente per la sua consulenza, come avviene per commercialisti, avvocati ed altri professionisti.

La logica conseguenza è che allineando gli interessi del consulente a quelli dell’investitore le performance del portafoglio migliorano, in quanto vengono utilizzati strumenti efficienti e aderenti ai reali obiettivi di investimento.

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